Menu

Fondazione Himalaya’s Children Rassegna 2016

Scuola

Nell’anno scolastico 2016 il numero degli allievi alla Great Compassion Boarding School è cresciuto ulteriormente: la scuola conta ora 266 allievi, 43 in più rispetto all’anno precedente.

Se da un lato il numero crescente di allievi conferma la fiducia che molte famiglie ripongono nel nostro lavoro e riflette il desiderio di garantire ai propri figli una buona formazione, dall’altro mette sotto pressione le finanze e le infrastrutture. Ciò nonostante non vogliamo introdurre il numerus clausus. Cercheremo piuttosto, attraverso la normale fluttuazione, di trovare
un equilibrio che ci permetta di conseguire il nostro obiettivo, ossia garantire ai bambini una buona educazione, un’alimentazione corretta, attività variate nel tempo libero e buone condizioni igienico-sanitarie.

Nursery – 5a classe GCBS = 110 allievi
6a – 10a classe SOS School = 93 allievi
11a – 12a classe College = 26 allievi
Bachelor College = 5 allievi
Orfani FEWA Boarding School e Tal Bahari School = 20 allievi

Programma educativo per orfani

La primavera 2015 è rimasta dolorosamente impressa nella memoria collettiva: la terra ha tremato in molte parti del Nepal portando distruzione e sofferenza. La comunità internazionale – organizzazioni umanitarie e privati cittadini – ha dimostrato di saper intervenire con un’efficacia incredibile, rapidamente e senza inutili complicazioni proprio laddove la gente ne aveva
più bisogno.

Un anno dopo il terremoto anche la nostra fondazione e la Great Compassion Boarding School hanno potuto accogliere una ventina di orfani di uno o di entrambi i genitori originari di Ghorka.

L’Orphan Education Program ha richiesto un grande impegno da parte di tutti. Oltre a garantire l’insegnamento, bisognava allestire i dormitori e le necessarie infrastrutture, acquistare abiti, scarpe e oggetti d’uso quotidiano, ma anche offrire a questi bambini un rifugio in cui trovare amore e protezione. Pensiamo di esserci riusciti.

Oltre che sull’aiuto della comunità scolastica, abbiamo potuto contare sulla collaborazione di Narmaya e Maya Gurung, due assistenti che provengono dallo stesso villaggio dei bambini, parlano lo stesso dialetto e sanno per esperienza diretta cosa è successo e quali traumi i bambini si portano dentro.

Il programma richiede anche molte risorse finanziarie, ma fortunatamente possiamo contare sulla generosità di molti sponsor come la  Gesellschaft für bedrohte Völker di Vienna, il negozio di articoli sportivi Conrad di Garmisch-Partenkirchen e la fondazione Farfalle di Luce di Milano. Ad essi si aggiungono i donatori a distanza: 14 bambini ne hanno trovato uno nel 2016.

Gli allievi vivono nella nuova struttura da quasi un anno. I giudizi intermedi e i rapporti scolastici confermano che i bambini dimostrano grande impegno, consapevoli dell’opportunità che hanno ricevuto. Ciò ci incoraggia nel nostro operato: dovremmo essere sulla strada giusta.

Il nostro è un impegno a lungo termine: desideriamo accompagnare gli allievi fino al bachelor e permettere loro di diventare persone indipendenti e sicure proprio come gli altri studenti.

È il nostro obiettivo e ci impegniamo ogni giorno per raggiungerlo.

Informazioni attuali e dettagliate su questo progetto sono pubblicate nel nostro sito: www.himalayas-children.ch.

Quando un paio di secondi ti cambiano la vita …

Desideriamo raccontarvi la storia di Rasmi Gurung, una nostra allieva, che illustra molto bene la sofferenza patita da molte famiglie durante e dopo il terremoto del 2015. Sono successe molte cose da quei giorni, non solo brutte, ma la maggior parte dei terremotati aspetta ancora un aiuto dallo Stato.

«Non c’era una nuvola quel giorno nel cielo di Laprak. Ero uscita con mio padre per andare ad accudire il bestiame. Il nostro villaggio
sorge tra le montagne, non ci sono strade, i sentieri sono ripidi e scoscesi.

Eravamo al margine del bosco e stavamo abbeverando le mucche quando la terra ha iniziato a tremare. Il versante ci franava
letteralmente addosso scagliando verso di noi alberi e grosse pietre. Non avevamo scampo. Eravamo in balia degli eventi.
Alcuni massi hanno colpito mio padre trascinandolo a valle. Io, non so come, sono stata risparmiata ma non ricordo altro. La mia memoria
è coperta da un velo di tristezza.

In qualche modo sono tornata al villaggio. Ci ho trovato solo case distrutte e mucchi di macerie. Gli abitanti, molti dei quali feriti, stavano
fuggendo verso le montagne, in direzione di Gupsipakha. Non dimenticherò mai la paura nei loro occhi. Li seguii. La sera a Gupsipakha
ritrovai la mia famiglia, ma fu molto doloroso. Tutti mi chiedevano di papà. Mi hanno raccontato che non riuscivo a rispondere. Ero sotto
shock.

Ancora oggi mi capita spesso di svegliarmi e di sentire il boato sordo della terra che trema. Penso molto a mio padre, sepolto da qualche
parte sotto le rocce.

È iniziato un periodo molto difficile per la mia famiglia: non avevamo da mangiare, non riuscivamo a dormire, ci sentivamo molto soli,
abbandonati al nostro destino. Con il tempo fortunatamente la situazione è migliorata e abbiamo potuto iniziare a pensare al futuro.
La visita del lama Ngawang a Laprak è stata un regalo piovuto dal cielo per me e per molti miei amici. Quando ho saputo che avrei potuto
frequentare la sua scuola, ho sentito il cuore riempirmisi di gioia per la prima volta dopo tanto tempo. Qualcuno lassù mi vuole bene.

Qui alla Great Compassion Boarding School mi trovo molto bene.

Sono felice di poter studiare.

Mi chiamo Rasmi Gurung, ho 17 anni e frequento il nono anno alla Tal Bahari Higher Secondary School.»

Per Rasmi cerchiamo ancora un donatore a distanza.

Trasferimento del villaggio di Sam Dzong

Quando nel 2008 il fotografo Manuel Bauer si recò per la prima volta nel Mustang voleva solo visitare l’antico regno, chiuso da anni.

Una notte però ricevette la visita di tre uomini provenienti da Sam Dzong, un villaggio tra i più discosti della regione. Qualcuno aveva raccontato loro che a Mustang alloggiava un uomo che aveva visto il Dalai Lama in mutande. Ne avevano dedotto che si trattasse di un uomo importante e per loro, buddisti di origine tibetana, la persona giusta per porre fine alla loro piaga: la scarsità di acqua che ha
anni attanagliava la regione. Questo è stato il primo capitolo di una lunga storia…

Il nuovo villaggio di Namashung è stato inaugurato il 19 maggio 2015, e nel giugno 2016 i Sam Dzong Nga hanno potuto seminare per la prima volta il 40 per cento circa dei nuovi campi, una superficie molto più ampia del previsto che grazie al duro lavoro di tutti e alla benedizione degli dei ha dato un ottimo raccolto.

Nel primo semestre 2017 verranno livellati e seminati i campi rimanenti e verrà ultimata la costruzione della diga. I Sam Dzong Ngas sono ottimisti.

Foto © Manuel Bauer

Concorso di disegno

Lo scorso anno abbiamo pensato che sarebbe stato simpatico inviare un biglietto di auguri di Natale disegnato dai nostri ragazzi e così abbiamo lanciato un concorso sul tema della cultura nella regione dell’Himalaya. I partecipanti potevano scegliere liberamente la tecnica da usare e la storia che volevano raccontare.

Siamo stati letteralmente sommersi dai disegni e per scegliere i vincitori ci è voluto più tempo del previsto. Avremmo tanto voluto dare un premio a tutti. I lavori erano tutti meritevoli.

Ecco i nomi dei vincitori:
1° premio: Ngawang Phuntsok (19 anni, 11° anno scolastico)
2° premio: Lhakpa Choezom (19 anni, 11° anno scolastico)
2° premio: Samten Gurung (18 anni, 8° anno scolastico)
3° premio: Shikha Gurung (15 anni, programma per orfani, 7° anno scolastico)

Le foto della consegna dei premi sono pubblicate nel nostro sito: www.himalayas-children.ch.

Donazioni

Anche lo scorso anno molte persone hanno pensato a noi nell’ambito di eventi che hanno caratterizzato la loro vita, come matrimoni, concerti di Natale, compleanni o decessi.

Nel 2016 abbiamo investito i fondi ricevuti in particolare per:
• aggiustare lo scuola-bus
• allestire strutture per le formazioni artigianali (locali, attrezzi, impianto elettrico, allacciamento alla rete idrica)
• acquistare materassi, coperte e lenzuola
• acquistare utensili da cucina, bollitori, piatti, bicchieri e box per i pranzi
• finanziare l’operazione alla mano di un allievo
• pagare i salari di tutti i dipendenti
• finanziare borse di studio per gli studenti non sostenuti da un donatore che vogliono andare al college o all’università
• finanziare le tasse scolastiche per gli allievi non sostenuti da un donatore.

Abbiamo inoltre ricevuto abiti, maglioni e berretti fatti a maglia. Grazie.

Siamo molto riconoscenti per tutte le donazioni, anche quelle in natura che purtroppo possiamo accettare solo in casi eccezionali e previa intesa. Il trasporto di merci in Nepal implica grandi investimenti finanziari e logistici.

Ai donatori raccomandiamo di allegare alle lettere foto della loro vita in Svizzera. Fanno molto piacere ai ragazzi.

Incontro presso il negozio di articoli sportivi Conrad di Garmisch-Partenkirchen

Su invito di Hans Conrad, titolare dell’omonimo negozio di articoli sportivi che da anni ci sostiene, l’8 dicembre 2016 il lama Ngawang,Elisabeth Erne e Bettina Wälti si sono recati in treno a Garmisch-Partenkirchen.

Abbiamo percepito che in questo negozio si lavora con tanto cuore e che tutti i membri della famiglia e i collaboratori condividono appieno il sostegno alla nostra fondazione.

All’insegna del motto «Nepal Hautnah erleben» il lama Ngawang ha presentato la scuola, in particolare il progetto destinato agli orfani, trovando subito con i suoi modi simpatici un filo diretto con il pubblico e riuscendo a trasmettergli il suo profondo senso d’impegno.

Durante l’aperitivo che ha fatto seguito alla presentazione, molti ospiti si sono intrattenuti con il lama Ngawang ma anche con Elisabeth Erne e Bettina Wälti.

L’importo raccolto è poi stato più che generosamente arrotondando da Sport Conrad.

Sono proprio questi momenti che ci danno la forza di portare avanti il nostro impegno a favore dei bambini dell’Himalaya.
Un sentito grazie a tutto il team del negozio di articoli sportivi Conrad.

Presentazione alle Farfalle di Luce a Milano

In ottobre e dicembre 2016 Micaela Vannucchi, presidente della fondazione Farfalle di Luce, ha invitato il lama Ngawang, Elisabeth Erne e Bettina Wälti a Milano chiedendo loro di riferire sul loro operato in Nepal davanti ai membri della sua fondazione.

Micaela e i suoi amici volevano in particolare saperne di più sul programma da noi lanciato per venire in aiuto agli orfani. Farfalle di Luce si impegna nel mondo intero per il bene dei bambini e sostiene in modo mirato singoli progetti.

La nostra relazione è stata presentata in italiano e Micaela ha condotto la serata con grande professionalità e simpatia. I membri della fondazione si sono mostrati molto interessati e il nostro approccio a un’educazione integrata dal punto di vista sia scolastico che sociale ha suscitato reazioni molto positive.

Benché Farfalle di Luce sia già impegnata in molti progetti, ci ha fatto una donazione molto generosa che verrà destinata al programma per gli orfani.

I contatti che abbiamo avuto a Milano sono stati un grande arricchimento. Ringraziamo di cuore Farfalle di Luce per il prezioso sostegno.

Diversi

Attività del lama Ngawang in Europa
La prossima visita del lama Ngawang è prevista nel dicembre 2017. Le date esatte saranno pubblicate sul sito.

Grazie a Manuel Bauer
Il fotografo Manuel Bauer è un buon amico e il nostro migliore ambasciatore. Grazie a lui abbiamo fatto bellissimi incontri, ricevuto numerose donazioni e acquisito nuovi sostenitori. Vi consigliamo vivamente di seguire una sua relazione, in particolare sul Mustang e su Sam Dzong. Le sue storie vanno dritto al cuore: https://manuelbauer.ch/

Passaparola
Siamo molto orgogliosi dei risultati che abbiamo raggiunto finora per venire in aiuto ai bambini dell’Himalaya. Oggi la prima generazione di allievi sta studiando per diventare medico, infermiera, specialista del settore alberghiero o informatico e restituire così qualcosa alla società.

Per poter concentrare anche in futuro tutte le nostre energie sulla formazione e lo sviluppo dei ragazzi della GCBS, abbiamo bisogno del vostro aiuto e di quello della vostra famiglia, dei vostri amici e conoscenti. Vi chiediamo quindi di far funzionare il passaparola. E anche se non riceverete nessuna ricompensa, lancerete un segnale forte in un’epoca e in una società in rapidissimo mutamento.

Grazie di cuore!

Ringraziamenti

La fondazione Himalaya’s Children può prestare il proprio aiuto solo grazie al sostegno che riceve da più parti.
Ringraziamo quindi tutti i donatori che ci appoggiano finanziariamente e moralmente permettendoci di esistere.
Un sentito grazie va anche ai partner, ai volontari, a parenti e amici. La loro vicinanza è un incoraggiamento ad affrontare le sfide quotidiane con impegno e ottimismo.

Elisabeth Erne
Barbara Ouanella
Benita Zekaj
Karin Amrhein

Fondazione Himalaya’s Children
Ziegelhüttenweg 4
CH-5080 Laufenburg
stiftung@himalayas-children.ch
www.himalayas-children.ch

Share this Post!

About the Author : admin


0 Comment

Related post

  TOP