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Nuove frontiere e un canto di ringraziamento dal progetto Same Hands

Cari amici,

alle trasformazioni di cui vi abbiamo già dato aggiornamento, in India e Los Honeros, oggi, si aggiungono quelle che ci portano in Tanzania, dove Rosalì Amelotti, madrina del progetto Same Hands, ha appena compiuto un’altra missione presso il “Mama Kevina Hope Center”, centro a cui accedono bimbi orfani e disabili, sia in formula residenziale che diurna che ha lo scopo di fornire cure multidisciplinari.

Per due settimane al mese, durante le Therapeutic weeks, fisioterapisti e osteopati, affiancati da personale locale, trattano i bambini e insegnano alle mamme semplici esercizi da riprodurre quotidianamente a casa, in modo da amplificare l’effetto delle terapie e, nello stesso tempo, di sperimentare l’apprendimento di madre e figlio.

Il sostegno riconosciuto da Farfalle di Luce al Progetto, a partire dalla primavera scorsa, ha permesso al Centro di poter contare sulla presenza costante di Benjamin, un fisioterapista di 23 anni proveniente da una cittadina a circa 200 km di distanza da Same. Benjamin ha saputo regalare grandi soddisfazioni ai professionisti che hanno sposato il Progetto.

Allievo tenace, ma docile all’ascolto, estremamente ricettivo ed ansioso di imparare nuove tecniche terapeutiche, Benjamin si è rivelato essere, pur nella sua giovane età, molto competente e determinato nello svolgere il suo lavoro. In meno di un anno, Benjamin ha iniziato a seguire autonomamente i bambini affetti da problematiche essenzialmente neuromotorie, con trattamenti specifici, somministra e spiega esercizi ad hoc alle mamme perché possano attuare la riabilitazione del loro bambino a casa. In autonomia ha deciso anche di impartire alle mamme consigli di igiene e di alimentazione, cosa che, ci ha raccontato Rosalì, ha piacevolmente stupito tutti, perché in qualche modo esula dal compito richiesto ad un fisioterapista. Altra piccola magia riuscita a Benjamin, è quella di aver saputo rendere i ragazzi meno gravi e più grandi, suoi aiutanti nell’accoglienza e nella gestione dell’ospitalità dei pazienti esterni.

L’attività dei professionisti fisioterapisti e osteopati ferve incessante e l’arrivo di nuove collaborazioni ha aperto ad altre modalità di supporto. Rosalì stessa si è occupata della parte più strettamente sanitaria, di gestione dell’ambulatorio dentistico dove seguire adulti con problematiche odontoiatriche. Supportata in questo dal lavoro di una volontaria spagnola che si è unita all’esperienza e di una giovanissima fotografa di Londra che ha documentato l’intera missione con servizi fotografici e video.

“Quella di Same Hands è un’avventura meravigliosa. Anche quest’anno”, ha detto Rosalì, “ho portato a casa una gratitudine immensa: per ciò che ho ricevuto, in termini di amore, esperienza, calore umano. La sensazione è che ciò che dai sia infinitamente meno di ciò che ricevi. Grazie, perché l’amore genera amore, sempre”. Quella di Rosalì è anche la nostra gratitudine per il sostegno che tutti voi continuate a riconoscere a Farfalle di luce. È grazie a voi che si è resa possibile l’attività di mamma Kevina che non è solo un centro di terapia, ma sta sempre più diventando luogo di aggregazione ed educazione sociale.

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