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Più che il Covid potè la fame…

Cara amica, caro amico, 
prosegue il focus su India, Kenya e Brasile, dove ad oggi continua ad essere concentrata la nostra attenzione. Prosegue la nostra volontà di rispondere alle chiamate di aiuto che ci giungono dal mondo, da chi in queste ore, oltre ad affrontare l’epidemia di covid, si trova a combattere lo spettro della fame.
In India, dove siamo impegnati a sostenere lo Jseva Sansthan Project, lo spirito di Sudhir, resiliente a qualsiasi ostacolo, è messo a dura prova. Lunghe colonne umane di persone “invitate” dal governo a lasciare le città, senza cura nei trasferimenti e senza sostegno sanitario, camminano per migliaia di chilometri, verso Bodhgaya. Non hanno acqua né cibo. Quelli che non muoiono durante il viaggio arrivano stremati e vengono messi in quarantena, in quella che oramai è un’unica zona rossa. Le immagini che ci sono arrivate parlano da sole…

In Kenya la situazione non è migliore, riproponendosi nel sovrappopolato slum di Mukuru il problema del mantenimento del distanziamento sociale e, soprattutto, della fame. Anche in questo caso, Chiara Camozzi, madrina del WajuKuu Arts Projects, grazie al supporto straordinario stanziato da FdL ha potuto distribuire finora cibo e generi di prima necessità a 60 delle 100 famiglie di bambini che frequentano il Centro.

In Brasile, dove il lockdown è praticamente impossibile da attuare, la curva dei contagi in salita verticale non ha ancora toccato il picco. Senza adeguata assistenza pubblica, le persone a centinaia attendono fuori dai Pronto Soccorso. Grazie alle iniziative di solidarietà è stato possibile distribuire
alla popolazione pacchi alimentari e prodotti per l’igiene personale. Così ha fatto anche Barbara Olivi, responsabile del progetto Il sorriso dei miei bimbi che sosteniamo nella favela di Rocinha. Prendendo inoltre esempio da quanto già fatto in Argentina, dove il supporto psicologico è integrato nell’interdisciplinarità strutturale, Barbara ha deciso di convertire anche parte dell’aiuto di Farfalle di Luce a copertura dell’assistenza psicologica a persone totalmente incapaci di reagire ad accadimenti che nessuno pensava sarebbero veramente arrivati.

Fra tante cattive notizie ce ne arriva una buona dall’Argentina, dai ragazzi di Los Horneros. Nella loro panetteria artigianale continua la formazione e l’apprendistato da fornai. Da qui hanno nei giorni scorsi sfornato una produzione di biscotti pasquali che ha sicuramente portato dolcezza nei
palati di tutti i ragazzi e collaboratori del centro. Vederli impegnati all’opera, nel laboratorio creato grazie al sostegno di Farfalle di Luce, è per noi nutrimento per il cuore e rafforzamento del nostro intento.

Anche i nostri fondi, però, cominciano a scarseggiare e la nostra capacità di risposta è strettamente legata anche alla generosità delle tue azioni.
Il nostro appello parte dal Cuore: continua a donare con un contributo in denaro e/o destinando il 5×1000 per aiutarci a continuare a donare le ali. Grazie!

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